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martedì 18 agosto 2009

Indice delle Novelle dalla CCI alla CCX



Novella CCI - Madonna Cecchina da Modena, essendo rubata, con uno pesce grosso e uno piccolo, e uno suo figlioletto, sonando la campanella... .
Novella CCII - A uno pover'uomo di Faenza è rubata a poco a poco una pezza di terra: fa sonare tutte le campane, e dice che è morta la ragione.
Novella CCIII - Barone di Spartano, dovendo ricevere un suo castello dal Papa, molto tempo con istento è tenuto in corte; di che con un notabil detto, mordendo il Papa, è spacciato.
Novella CCIV - Messer Azzo degli Ubertini nel palagio de' signori di Firenze riprende uno soldato che si duole, domandando denari, in otto dí non essere spacciato, allegando sé per lo contrario.
Novella CCV - Messer Ubaldino della Pila fa tanto dell'impronto con un Vescovo, che fa licenziare al Vescovo che uno suo ortolano si faccia prete, e vienli fatto.
Novella CCVI - Farinello da Rieti mugnaio, essendo innamorato di monna Collagia, la moglie sua, sappiendolo, fa tanto che nella casa e nel letto di monna Collagia entra e per parte della donna amata Farinello va a giacere con lei, e credendo avere a fare con monna Collagia, ha a fare con la moglie.
Novella CCVII - A Buccio Malpanno d'Amelia è fatto credere, colicandosi un frate minore con una sua donna e lasciandovi le brache, che quelle son quelle di santo Francesco, ed egli se 'l crede.
Novella CCVIII - Mauro pescatore da Civita nuova, recando granchi marini gli mette nella rete sul letto, escene uno fuori la notte, e piglia la donna nel luogo della vergogna, e Mauro, soccorrendo co' denti, è preso dal granchio per la bocca; e quello che ne seguita.
Novella CCIX - Il Minestra de' Cerchi, avendo debito e guardandosi, stando a Candeghi è preso da' messi, li quali l'aescarono con una anguilla messa in una fonte.
Novella CCX - Certi gioveni fiorentini, uccellando alle quaglie, andando, per ben cenare con le quaglie prese, al Pantano, luogo di Curradino Gianfigliazzi si trovorono piú là che Malalbergo.


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